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Os treisiodd y gelyn fy ngwlad dan ei droed,
Mae hen iaith y Cymry mor fyw ag erioed,
Ni luddiwyd yr awen gan erchyll law brad,
Na thelyn berseiniol fy ngwlad.

(Though the enemy have trampled my country underfoot,
The old language of the Welsh knows no retreat,
The spirit is not hindered by the treacherous hand
Nor silenced the sweet harp of my land.)

(Sebbene il nemico abbia calpestato il mio paese,
L’antica lingua del Galles non conosce ritirata,
Lo spirito non sarà ostacolato dalla mano sleale
o messa a silenzio la dolce arpa della mia terra)

[Inno Nazionale, Land of my Fathers – traduzione Inglese presa da taken from http://www.wales.com ]

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Immagine by texas_mustang (Flickr) [CC-BY-2.0 (http://creativecommons.org/licenses/by/2.0)%5D, via Wikimedia Commons

For the English version click here.

Ciao a tutti! 🙂

Sono in vacanza per un po’ di giorni nella soleggiata Italia e ho colto l’occasione per scrivere un articolo che mi sta molto a cuore.

Oggi parlerò di uno degli argomenti che più mi affascinano: il linguaggio. Più in specifico, parlerò di cosa accade al linguaggio di una persona che va a vivere all’estero (o almeno cosa è accaduto a me) e delle lingue che troverete in Galles.

Considero questo un argomento molto importante, poiché non solo il linguaggio ci aiuta a superare al meglio molte situazioni quotidiane, ma determina anche parte della nostra identità e dell’attaccamento ad una terra.

Cosa significa questo esattamente?

La nostra lingua o lingue madri saranno sempre quelle più radicate nella nostra mente, quelle che saremo sempre in grado di utilizzare e comprendere istintivamente al meglio, ma le lingue che impariamo ed utilizziamo, possono creare nuove connessioni e formare nuove parti della nostra personalità.

Ho visto persone che non riuscivano ad imparare e apprezzare una lingua diventare improvvisamente fluenti e affascinate dalla stessa nel momento in cui questa ha iniziato ad essere ciò che permetteva loro di comunicare o ricordare persone, luoghi o situazioni. Ed il punto è proprio questo. Dopo anni in un altro paese, il linguaggio non è più solamente una serie di parole pratiche ed utili, ma è il suono di amicizie, persone amate, nuove scoperte, luoghi preferiti, sapori e musica e di qualsiasi altra cosa a cui la nostra memoria le abbia collegate. Sono parte di noi. 

Le lingue sono tutte differenti, perciò le persone che sono bilingui spesso sentono non solo di avere identità multiple, ma anche diversi strumenti a loro disposizione per meglio esprimersi a seconda del registro e della situazione. Alcune lingue sono più strutturate, più cortesi o più vocali, criptiche, dolci o divertenti, e ci permettono di esprimerci in modi diversi. La traduzione non è sempre possibile e a volte possiamo solo tentare di interpretarne al meglio i significati.

Questa è la ragione per cui scrivo prima in Inglese: l’italiano è più radicato nella mia mente come lingua madre, ma l’inglese mi fa sentire in grado di esprimermi liberamente pur mantenendo una struttura logica più concisa. L’inglese è la lingua della mia vita adulta, mentre l’italiano veniva da me usato ogni giorno quando ero più giovane, perciò tutto ciò che ho imparato, realizzato e maturato negli anni appena trascorsi ha avuto una forma inglese. Passo spesso da una lingua all’altra a seconda del contesto e penso mescolandole senza distinzione nella mia mente. Se si decide di accettarlo, il bilinguismo ci da più strumenti per esprimerci e da nuove forme alla nostra personalità.

Alcuni articoli molto interessanti sul linguaggio come identità e il linguaggio per i bilingui ed interpreti che vi consiglio di leggere sono questo e questo (in inglese).

Lingue in Galles

welshbook

Una volta arrivati un Galles noterete immediatamente qualcosa: il paese è bilingue. I cartelli stradali sono tradotti e lo stesso vale per gli annunci nelle stazioni dei treni, nei foglietti informativi e così via.

Il Gallese è infatti tuttora parlato, in particolare nel nord e in alcune aree a sud del Galles e vi è stato un forte impegno nel cercare di mantenere viva questa lingua. La lingua viene insegnata nelle scuole e alcuni asili e scuole elementari sono bilingui. Ci sono canali tv e radio in lingua gallese, libri e traduzione pressoché ovunque e il gallese viene anche richiesto per alcuni lavori, specialmente nel settore dell’amministrazione pubblica.

Come ho menzionato, la lingua di un paese è molto importante per la sua identità e la sua eredità culturale, perciò diamo un’occhiata alla storia della lingua gallese nei secoli trascorsi per capirne al meglio l’importanza che ha per coloro che la parlano.

Quando i Romani conquistarono la Gran Bretagna, furono per lo più rispettosi delle lingue e delle tradizioni della popolazione celtica, tuttavia dopo il declino dell’impero romano ed in seguito alle invasioni germaniche, le tribù celtiche si spostarono nelle zone più periferiche del paese, portando con essi le proprie lingue.

Dopo la conquista Normanna, il Galles cominciò ad essere progressivamente anglicizzato, specialmente dopo che Edward II divenne principe di Galles. Nel 1535 la legge chiamata “Union Act”, impose l’Inglese come lingua ufficiale, aiutato anche da diversi fattori economici e sociali che spinsero il paese a diventare sempre più soggetto all’influenza Inglese.

Un altro evento importante per la trasformazione della lingua parlata in Galles fu la Rivoluzione Industriale, poiché a quel tempo molti giovani gallesi si trasferirono in Inghilterra per cercare nuove opportunità di lavoro e allo stesso tempo molti Inglesi arrivarono in Galles in seguito alla scoperta dei giacimenti di carbone e l’apertura delle miniere per l’estrazione dello stesso nel sud del Galles.

A questo punto, gran parte della popolazione gallese parlava ancora il gallese come lingua madre, ma i bambini rischiavano di essere soggetti a punizioni corporali se ne facevano uso a scuola, il che contribuì a una forte diminuzione dei parlanti.

Come menzionato, al giorno d’oggi si sta facendo molto per mantenere viva la lingua ed incoraggiare la popolazione ad impararla. Il Welsh Language Act, in favore della lingua gallese fu inoltre emesso dal governo nel 1967.

Inglese Gallese

Le caratteristiche dell’inglese parlato in Galles, sono molto vicine a quelle dell’inglese standard britannico, ma ovviamente il sostrato dato dalla lingua gallese che veniva prima di esso influenza fortemente il modo in cui questa varietà di inglese viene parlata in termini di accento, grammatica e lessico.

Non descriverò tutti i dettagli del linguaggio (potete scrivermi o lasciare un commento se volete saperne di più!), ma vediamo di seguito alcune delle sue caratteristiche principali (e se non siete poi tanto interessati alla linguistica, questo è il momento di saltare alla sezione successiva 🙂 ) :

  • Ci sono alcune consonanti o combinazioni che non si trovano nell’inglese standard. Alcune di queste sono le seguenti: rh /r̥/ (Rhwd), bh /x/ (Bach), ll /ɬ/(Llanelli), dd /ð/ (Caerddyd) e ff /f/ (Fforest).
  • Alcune lettere sono pronunciate in maniera diversa, come ad esempio che si pronuncia /ʊ/ (Bws).
  • L’intonazione è crescente-decrescente a fine frase, il che crea l’effetto sing-song.
  • É una varietà non rotica, ma i parlanti di lingua gallese sono in grado di pronunciare la /r/ .
  • Le parole “like”, “then” e “now” sono spesso usate nelle frasi senza che ve ne sia alcun bisogno dal punto di vista grammaticale.
  • Inversione tra oggetto e soggetto per enfatizzare le frasi (“Going away, he is”).
  • Isn’t it” usato come interrogativa retorica a fine frase anche quando vi sarebbe il bisogno di usare altri pronomi (“I think she is feeling better, isn’t it” invece di “isn’t she”).
  • Alcune parole dal gallese vengono utilizzate nella vita di tutti i giorni, come cwtch (abbraccio, coccola), ach y fi (espressione di disgusto), mentre altre parole trovate in inglese vengono utilizzate con significati diversi come tidy (bello, ottimale).
  • Se siete curiosi, vi consiglio di leggere questo articolo, che fornisce alcuni esempi di uso nella vita di tutti i giorni con molto umorismo.

    Imparare la lingua

    ysgol2

    Se arrivate dall’estero, per imparare a lingua e abituarcisi, potrebbe volerci un po’ di tempo. Vi suggerisco di non spaventarvi prima di provare, e se temete che il vostro livello di inglese non sia all’altezza, potreste provare a frequentare un corso intensivo che vi aiuti a migliorare. Oltre a questo, parlare ed ascoltare il più possibile vi aiuterà a familiarizzarvi con la lingua e lo slang e come menzionato in precedenza, se vi trovate ancora all’estero, Youtube, Skype e i film in lingua sono i vostri migliori amici.

    Se siete interessati a dei corsi in zona, l’Università di Swansea e il Gower college ne organizzano alcuni. Di seguito trovate alcuni siti:

    http://www.gowercollegeswansea.ac.uk/Part-Time-Course/Languages/english-speakers-other-languages

    http://www.swansea.ac.uk/elts/

    http://www.cityschooloflanguages.co.uk/our-english-courses/

    http://www.escwales.co.uk/

    Per ora è tutto, se volete farmi sapere qual’è il vostro approccio alla lingua o come vivete il bilinguismo sarei molto felice di sentire la vostra esperienza.

    Diolch (Grazie!) 🙂

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