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Ciao a tutti! 🙂

Ho deciso di aprire una pagina Facebook dedicata al blog per facilitare le domande. Se andate a questa pagina potrete inviarmi domande o un messaggio molto più facilmente e farò del mio meglio per rispondere a tutti i vostri dubbi!

Se avete suggerimenti o richieste, non esitate e chiedere! 🙂

A presto!

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Le lingue del Galles e il linguaggio come identità

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Os treisiodd y gelyn fy ngwlad dan ei droed,
Mae hen iaith y Cymry mor fyw ag erioed,
Ni luddiwyd yr awen gan erchyll law brad,
Na thelyn berseiniol fy ngwlad.

(Though the enemy have trampled my country underfoot,
The old language of the Welsh knows no retreat,
The spirit is not hindered by the treacherous hand
Nor silenced the sweet harp of my land.)

(Sebbene il nemico abbia calpestato il mio paese,
L’antica lingua del Galles non conosce ritirata,
Lo spirito non sarà ostacolato dalla mano sleale
o messa a silenzio la dolce arpa della mia terra)

[Inno Nazionale, Land of my Fathers – traduzione Inglese presa da taken from http://www.wales.com ]

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Immagine by texas_mustang (Flickr) [CC-BY-2.0 (http://creativecommons.org/licenses/by/2.0)%5D, via Wikimedia Commons

For the English version click here.

Ciao a tutti! 🙂

Sono in vacanza per un po’ di giorni nella soleggiata Italia e ho colto l’occasione per scrivere un articolo che mi sta molto a cuore.

Oggi parlerò di uno degli argomenti che più mi affascinano: il linguaggio. Più in specifico, parlerò di cosa accade al linguaggio di una persona che va a vivere all’estero (o almeno cosa è accaduto a me) e delle lingue che troverete in Galles.

Considero questo un argomento molto importante, poiché non solo il linguaggio ci aiuta a superare al meglio molte situazioni quotidiane, ma determina anche parte della nostra identità e dell’attaccamento ad una terra.

Cosa significa questo esattamente?

La nostra lingua o lingue madri saranno sempre quelle più radicate nella nostra mente, quelle che saremo sempre in grado di utilizzare e comprendere istintivamente al meglio, ma le lingue che impariamo ed utilizziamo, possono creare nuove connessioni e formare nuove parti della nostra personalità.

Ho visto persone che non riuscivano ad imparare e apprezzare una lingua diventare improvvisamente fluenti e affascinate dalla stessa nel momento in cui questa ha iniziato ad essere ciò che permetteva loro di comunicare o ricordare persone, luoghi o situazioni. Ed il punto è proprio questo. Dopo anni in un altro paese, il linguaggio non è più solamente una serie di parole pratiche ed utili, ma è il suono di amicizie, persone amate, nuove scoperte, luoghi preferiti, sapori e musica e di qualsiasi altra cosa a cui la nostra memoria le abbia collegate. Sono parte di noi. 

Le lingue sono tutte differenti, perciò le persone che sono bilingui spesso sentono non solo di avere identità multiple, ma anche diversi strumenti a loro disposizione per meglio esprimersi a seconda del registro e della situazione. Alcune lingue sono più strutturate, più cortesi o più vocali, criptiche, dolci o divertenti, e ci permettono di esprimerci in modi diversi. La traduzione non è sempre possibile e a volte possiamo solo tentare di interpretarne al meglio i significati.

Questa è la ragione per cui scrivo prima in Inglese: l’italiano è più radicato nella mia mente come lingua madre, ma l’inglese mi fa sentire in grado di esprimermi liberamente pur mantenendo una struttura logica più concisa. L’inglese è la lingua della mia vita adulta, mentre l’italiano veniva da me usato ogni giorno quando ero più giovane, perciò tutto ciò che ho imparato, realizzato e maturato negli anni appena trascorsi ha avuto una forma inglese. Passo spesso da una lingua all’altra a seconda del contesto e penso mescolandole senza distinzione nella mia mente. Se si decide di accettarlo, il bilinguismo ci da più strumenti per esprimerci e da nuove forme alla nostra personalità.

Alcuni articoli molto interessanti sul linguaggio come identità e il linguaggio per i bilingui ed interpreti che vi consiglio di leggere sono questo e questo (in inglese).

Lingue in Galles

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Una volta arrivati un Galles noterete immediatamente qualcosa: il paese è bilingue. I cartelli stradali sono tradotti e lo stesso vale per gli annunci nelle stazioni dei treni, nei foglietti informativi e così via.

Il Gallese è infatti tuttora parlato, in particolare nel nord e in alcune aree a sud del Galles e vi è stato un forte impegno nel cercare di mantenere viva questa lingua. La lingua viene insegnata nelle scuole e alcuni asili e scuole elementari sono bilingui. Ci sono canali tv e radio in lingua gallese, libri e traduzione pressoché ovunque e il gallese viene anche richiesto per alcuni lavori, specialmente nel settore dell’amministrazione pubblica.

Come ho menzionato, la lingua di un paese è molto importante per la sua identità e la sua eredità culturale, perciò diamo un’occhiata alla storia della lingua gallese nei secoli trascorsi per capirne al meglio l’importanza che ha per coloro che la parlano.

Quando i Romani conquistarono la Gran Bretagna, furono per lo più rispettosi delle lingue e delle tradizioni della popolazione celtica, tuttavia dopo il declino dell’impero romano ed in seguito alle invasioni germaniche, le tribù celtiche si spostarono nelle zone più periferiche del paese, portando con essi le proprie lingue.

Dopo la conquista Normanna, il Galles cominciò ad essere progressivamente anglicizzato, specialmente dopo che Edward II divenne principe di Galles. Nel 1535 la legge chiamata “Union Act”, impose l’Inglese come lingua ufficiale, aiutato anche da diversi fattori economici e sociali che spinsero il paese a diventare sempre più soggetto all’influenza Inglese.

Un altro evento importante per la trasformazione della lingua parlata in Galles fu la Rivoluzione Industriale, poiché a quel tempo molti giovani gallesi si trasferirono in Inghilterra per cercare nuove opportunità di lavoro e allo stesso tempo molti Inglesi arrivarono in Galles in seguito alla scoperta dei giacimenti di carbone e l’apertura delle miniere per l’estrazione dello stesso nel sud del Galles.

A questo punto, gran parte della popolazione gallese parlava ancora il gallese come lingua madre, ma i bambini rischiavano di essere soggetti a punizioni corporali se ne facevano uso a scuola, il che contribuì a una forte diminuzione dei parlanti.

Come menzionato, al giorno d’oggi si sta facendo molto per mantenere viva la lingua ed incoraggiare la popolazione ad impararla. Il Welsh Language Act, in favore della lingua gallese fu inoltre emesso dal governo nel 1967.

Inglese Gallese

Le caratteristiche dell’inglese parlato in Galles, sono molto vicine a quelle dell’inglese standard britannico, ma ovviamente il sostrato dato dalla lingua gallese che veniva prima di esso influenza fortemente il modo in cui questa varietà di inglese viene parlata in termini di accento, grammatica e lessico.

Non descriverò tutti i dettagli del linguaggio (potete scrivermi o lasciare un commento se volete saperne di più!), ma vediamo di seguito alcune delle sue caratteristiche principali (e se non siete poi tanto interessati alla linguistica, questo è il momento di saltare alla sezione successiva 🙂 ) :

  • Ci sono alcune consonanti o combinazioni che non si trovano nell’inglese standard. Alcune di queste sono le seguenti: rh /rÌ¥/ (Rhwd), bh /x/ (Bach), ll /ɬ/(Llanelli), dd /ð/ (Caerddyd) e ff /f/ (Fforest).
  • Alcune lettere sono pronunciate in maniera diversa, come ad esempio che si pronuncia /ʊ/ (Bws).
  • L’intonazione è crescente-decrescente a fine frase, il che crea l’effetto sing-song.
  • É una varietà non rotica, ma i parlanti di lingua gallese sono in grado di pronunciare la /r/ .
  • Le parole “like”, “then” e “now” sono spesso usate nelle frasi senza che ve ne sia alcun bisogno dal punto di vista grammaticale.
  • Inversione tra oggetto e soggetto per enfatizzare le frasi (“Going away, he is”).
  • “Isn’t it” usato come interrogativa retorica a fine frase anche quando vi sarebbe il bisogno di usare altri pronomi (“I think she is feeling better, isn’t it” invece di “isn’t she”).
  • Alcune parole dal gallese vengono utilizzate nella vita di tutti i giorni, come cwtch (abbraccio, coccola), ach y fi (espressione di disgusto), mentre altre parole trovate in inglese vengono utilizzate con significati diversi come tidy (bello, ottimale).
  • Se siete curiosi, vi consiglio di leggere questo articolo, che fornisce alcuni esempi di uso nella vita di tutti i giorni con molto umorismo.

    Imparare la lingua

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    Se arrivate dall’estero, per imparare a lingua e abituarcisi, potrebbe volerci un po’ di tempo. Vi suggerisco di non spaventarvi prima di provare, e se temete che il vostro livello di inglese non sia all’altezza, potreste provare a frequentare un corso intensivo che vi aiuti a migliorare. Oltre a questo, parlare ed ascoltare il più possibile vi aiuterà a familiarizzarvi con la lingua e lo slang e come menzionato in precedenza, se vi trovate ancora all’estero, Youtube, Skype e i film in lingua sono i vostri migliori amici.

    Se siete interessati a dei corsi in zona, l’Università di Swansea e il Gower college ne organizzano alcuni. Di seguito trovate alcuni siti:

    http://www.gowercollegeswansea.ac.uk/Part-Time-Course/Languages/english-speakers-other-languages

    http://www.swansea.ac.uk/elts/

    http://www.cityschooloflanguages.co.uk/our-english-courses/

    http://www.escwales.co.uk/

    Per ora è tutto, se volete farmi sapere qual’è il vostro approccio alla lingua o come vivete il bilinguismo sarei molto felice di sentire la vostra esperienza.

    Diolch (Grazie!) 🙂

    Andare e tornare

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    Ciao a tutti! Sto trascorrendo qualche giorno in Italia per ricordarmi cosa siano il sole e il caldo 🙂

    Quello che segue non è un vero e proprio articolo, ma solo una piccola parentesi che apro più che altro per me stessa.

    Una domanda per tutti gli expat che hanno cambiato paese: come vivete il partire e il tornare?

    Quando lascio il Regno Unito mi sento molto attaccata a questo luogo: alle persone e anche alle piccole cose che in una giornata ordinaria non noterei nemmeno, e solo perché sembrano dirmi “sei arrivata fino a qui” e forse perchè rappresentano la mia vita “adulta”. So che questa non è davvero la mia “casa”, ma sono ancora molto affascinata da questo paese e mi fa sentire a mio agio.

    Ogni volta che torno al mio paese nativo mi rendo conto che mi sono mancati il sole, i colori, il cibo e i giorni in famiglia. Mi sono mancati gli amici, gli animali domestici e i miei libri. Mi è mancato avere tempo per stare da sola con i miei pensieri e con tutto il giorno a disposizione per scrivere.

    Tuttavia non mi sono mancati il pessimismo e la sensazione di non sapere in che direzione muovermi o cosa fare per risolvere i problemi qui.

    Questo è ciò che andare e tornare significa per me: è la responsabilità e l’attaccamento a ciò che ho lasciato dietro di me e ciò che ho deciso di perdere quando ho preso la decisione di essere altrove per cercare “il mio perché”, pur accettando la nostalgia, il rimpianto e la libertà che vengono con questa svolta.

    Poi me ne vado nuovamente e ricomincio la mia routine di belle e brutte giornate, senza un piano preciso.

    Sentirsi in due luoghi significa per me essere incapace di stabilirmi da qualche parte, e questo è ancora ciò che sento dopo anni di lento allontanamento. Nonostante ci sia quasi abituata ormai, il paese nativo è ancora un luogo difficile che continuo ad amare ma a tenere lontano.

    Ogni volta che torno al punto di partenza faccio un riassunto di ciò che è accaduto fino ad ora e penso a ciò che potrei fare in futuro (o continuare a fare). A volte credo di voler mettere radici da qualche parte, ma è difficile fermarsi perché quando si è partiti una volta, le possibilità di aprono di fronte a noi ed essendoci cosi tanto da fare e vedere, non si sa mai quando si vorrà svoltare pagina di nuovo.

    Come vi sentite a questo riguardo? Come vivete l’andare e il tornare e cosa imparate da questa esperienza?

    Se volete leggere un buon articolo sull’argomento (che ha anche ispirato la mia riflessione), vi consiglio di seguire questo link. L’autrice ha anche un blog molto interessante.

    Grazie per aver letto fin qui e spero di non avervi annoiati, se volete condividere con me le vostre esperienze ne sarei molto felice!

    Tornerò presto con un articolo sul linguaggio, quindi rimanete sintonizzati! 🙂

    A presto.

    Piatti tipici e domande pratiche sulla vita a Swansea

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    For the English version click here.

    Ciao a tutti! 🙂

    Da quando ho iniziato a scrivere questo blog ho ricevuto messaggi e domande da alcuni lettori e un paio di settimane fa ho incontrato due di loro che si sono da poco trasferiti a Swansea, in modo da fare una chiacchierata e rispondere ad alcune domande (ma in pratica poi il punto della serata è stato aiutarli a trovare un pub che mostrasse una partita italiana 😉 ).

    É stato un incontro molto piacevole e mi sono state poste nuove domande che ho pensato di incorporare in un articolo del blog, in caso qualcun’altro fosse enteressato.

    Qual’è il cibo tipico locale?

    Prima di iniziare questo argomento devo innanzitutto confessare che sono diventata vegana a Gennaio di quest’anno e sono stata vegetariana per molti anni precedenti, quindi non ho mai provato molti dei cibi che vado ad elencare, ma farò del mio meglio per darvi un’idea!

    Prima di tutto c’è da dire che oltre ai cibi britannici/gallesi, c’è una vasta scelta di cibi internazionali come: Italiano, Cinese, Giapponese, Indiano, Turco, Medio-orientale, Francese, Thai, Polacco, Portoghese, Spagnolo, Libanese, ecc, ecc.. perciò non c’è da annoiarsi 🙂

    St. Helen’s road è particolarmente multi-etnica e vi troverete molti diversi ristoranti e negozi alimentari.

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    Parlando di cibo locale e tradizionale, di seguito troverete una lista dei piatti più famosi:

    Cawl (pronunciato kowl) – una zuppa dal brodo denso fatta principalmente con agnello, porri, rapa gialla, carote e altre verdure. È possibile preparare una versione vegetariana senza la carne. Viene solitamente preparata per il santo patrono del Galles, San David, il 1 Marzo.

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    Porri – sono i vegetali più tipici in Galles.

    Rarebit – anche conosciuto come “formaggio su toast chic”, è una pietanza fatta con una salsa al formaggio sciolta con altri ingredienti e versata sul pane tostato.

    Formaggi – ci sono vari tipi di formaggi tipici locali e uno dei più famosi è probabilmente il Caerphilly.

    Laverbread – è un piatto tradizionale Gallese, composto di laver (alghe) fritte con pancetta e vongole ed è parte della tradizionale “colazione gallese”.

    Salsicce Glamorgan – è una tradizionale “salsiccia vegetariana” Gallese, i cui ingredienti principali sono formaggio (solitamente Caerphilly), porri e pangrattato.

    Arrosto della Domenica (Sunday roast) – lo si può trovare in molti pub di Domenica e viene spesso preparato a casa. Consiste di un arrosto di carne, con patate arrosto, purè e altre verdure come carote, broccoli, cavolini di Brussel, ecc con una salsa (gravy) che può essere di verdure o carne e yorshire puddings. Ci possono essere diverse varianti a seconda del gusto.

    Colazione tipica (All day breakfast) – Nonostante sia chiamata “colazione” può essere ordinata anche per pranzo e cena, ed è composta principalmente da salsicce, frittata, funghi, pancetta, pane tostato e fagioli al pomodoro. È possibile avere una versione vegetariana con salsicce vegetariane e senza bacon. I vegani possono richiedere una colazione vegetariana senza frittata o burro. Come accennato, la tradizionale colazione Gallese tuttavia è composta da uova, laverbread, vongole, pancetta e salsicce.

    Jacket potato – Sono delle grosse patate al forno a cui possono essere aggiunti una serie di condimenti, come fagioli al pomodoro, formaggio, carne, tonno, ecc.

    Curry – Grazie al forte legame tra Regno Unito ed India, il curry può essere considerato un piatto tipico a tutti gli effetti e viene spesso servito nei pub.

    Fish and chips – Piatto trovato specialmente nelle città di mare, è composto da pesce fritto e patatine, ed è considerato un piatto tipico.

    Non dimentichiamoci cosa finirete comunque per mangiare nella maggior parte dei casi:

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    E per quanto riguarda i dolci?

    Welshcakes – fatte di farina, uvetta o ribes, spesso contengono spezie come cannella e noce moscata e sono tipiche tortine gallesi (come indica il nome).

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    Bara brith – è un tipo di pane fatto di lievito e frutta secca, oppure più tradizionalmente preparato con farina, lievito, uvetta, canditi e ribes.

    Ovviamente anche altri dolci e torte Britanniche più famosi si possono trovare un po’ dappertutto, come muffins, scones, cheesecake, cupcake, ecc.

    Non dimentichiamoci delle bevande, direte voi.

    La birra scura locale più conosciuta è SA Brain e alcuni sidri del posto sono ad esempio Gwynt Y Ddraig e Ty Gwyn.

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    Original Image Source: en.wikipedia.org/wiki/File:BThe_Brewery_Tap.jpg

    Per i miei lettori vegetariani e vegani, ci sono due locali vegetariani a Swansea: Govinda’s e Crumbs Kitchen 🙂

    Potreste inoltre sentirvi un po’ confusi su che ora sia quando sentirete la gente avere il ‘tè’ alle sei di sera, la cena a mezzogiorno e una colazione che sembra tutto tranne che una colazione la mattina, ma niente panico: qui in Galles chiamano il pranzo ‘dinner‘ (cena) e la cena ‘tea‘ (tè) o supper. Tanto per evitare confusioni, eh 😉

    C’è la possibilità di partecipare a delle corse, ed è necessario avere un certificato medico per prendervi parte?

    Ci sono diverse 5 e 10 chilometri, mezze maratone e maratone che si svolgono a Swansea e dintorni e una ricerca su internet può darvi diversi informazioni in merito. Riguardo alle corse da 5 chilometri, una delle più famose in città è probabilmente la Race for Life in supporto di Cancer Research UK, per raccogliere fondi per la ricerca sul cancro (purtroppo è aperta solo alle donne 😦 ) e come 10 chilometri invece c’è la Admiral 10k (anche per questa potete raccogliere soldi per una associazione benefica se lo desiderate) che si svolge anch’essa a Swansea. Per una lista di mezze maratone e maratone questo sito può tornarvi utile.

    Per quanto riguarda la necessità di avere un certificato medico, non c’è bisogno di sottoporvi ad una visita medica e solitamente tutto ciò che dovete fare è firmare un certificato in cui dichiarate di essere in salute e prendete responsabilità di questa dichiarazione.

    Qual’è la palestra migliore a cui iscriversi?

    Ci sono varie palestre in città, le principali sono LC2, YMCA e The Gym (si, semplicemente “The Gym”). Ci sono anche altre palestre più piccole, ma non le ho mai provate, quindi non saprei dare molte informazioni a riguardo.

    LC2 – È probabilmente la palestra con il maggior numero di corsi disponibili e buona attrezzatura. È situata in centro, non lontana dalla Marina, e oltre ai vari corsi ha anche una piscina. Per maggiori informazione potete dare un’occhiata al sito. Il costo del contratto vi da accesso all’attrezzatura e ai corsi ed è possibile prenotare le lezioni online. Il prezzo dell’iscrizione è il più altro tra questa tre palestre.

    YMCA – Anche questa palestra è situata vicina al centro (vicino a St. Helen’s road) e offre attrezzatura a anche corsi. L’attrezzatura non è al pari di quella di altre palestre, ma i corsi sono fatti molto bene e l’atmosfera di questa palestra è molto amichevole e vi si svolgono altre attività culturali come teatro e danza. Ulteriori informazioni si possono trovare sul sito e l’iscrizione può comprendere solo la palestra o anche i corsi (a costi diversi). Ci sono anche corsi di arti marziali che si svolgono nella palestra, organizzate da associazioni esterne come Two Dragons e Saru Jujitsu. Ci sono opportunità di volontariato per diversi progetti, supporto alla comunità e un gruppo di supporto LGBT. Il prezzo dell’iscrizione è medio tra le palestre qui elencate.

    The Gym – Anche questa palestra è molto centrale ed offre i prezzi più economici tra queste tre palestre. Vi da la possibilità di usare l’attrezzatura e non c’è un contratto. È inoltre aperta 24/7 e ha buona attrezzatura disponibile. Ulteriori informazioni si possono trovare qui.

    Ci sono posti dover poter giocare a calcio?

    Se studiate o lavorate all’Università di Swansea, c’è una squadra chiamata “Team Swansea” a cui potete iscrivervi. Altrimenti per maggiori informazioni sulle squadre in zona, potete dare un’occhiata a questo sito o questo.

    Non dimenticata che ci sono inoltre piscine e posti dove è possibile giocare a badminton, tennis, golf o praticare tiro con l’arco.

    Ci sono lavanderie a gettoni/pulisecco? Stirano anche i vestiti?

    Si. Se date un’occhiata a questo sito, questo pulisecco offre servizi di lavanderia e stiratura ed è molto centrale. Ci sono inoltre anche lavanderie a gettoni.

    Qual’è il miglior operatore telefonico?

    Non sono sicura di quale consigliare come miglior operatore telefonico, ma sono stata con O2 da quando sono arrivata qui e non ho mai avuto motivo di cambiare. Ci sono varie offerte tra cui scegliere, sia con l’opzione di contratto o ricaricabile, e la maggior parte degli operatori hanno un negozio in centro, sicchè è facile andare a chiedere informazioni (o controllare i loro siti). Alcuni dei principali sono Vodafone, 3, Tesco Mobile, EE. Alcuni di essi offrono anche delle sim internazionali, che vi permettono di chiamare all’estero in maniera più economica (specialmente se chiamate un fisso).

    Ci sono chiese cattoliche?

    Si, ci sono chiese cattoliche a Swansea e anche nelle Mumbles. Alcune delle più vicine al centro sono St. Benedict in Llythrid Avenue, Sketty SA2 0JJ e Diocese of Menevia in 27 Convent Street, Greenhill SA1 2BX e poi c’è Our Lady Star of the Sea in Mumbles Promenade Terrace, Mumbles Swansea, South West SA3 4DS. Potete trovare maggiori informazioni su questa pagina.

    Ci sono corsi di Gallese?

    Si. L’Università di Swansea e il Gower College offrono corsi di Gallese. Per maggiori informazioni potete controllare questa pagina e questa pagina.

    C’è la possibilità di fare surf in zona?

    Si! Vento e mare non mancano. Una ricerca su internet vi darà maggiori informazioni su corsi disponibili in zona.

    Qual’è il costo della commissione pagato ad un’agenzia per cercare casa?

    Dipende dall’agenzia, ma da quel che ho sentito dovrebbe essere intorno a £150-£200 (ma se qualcuno ha informazioni diverse, fatemi sapere!)

    Prossimi Eventi:

    • 2014 è il centenario della nascita di Dylan Thomas e dato che questo autore era originario di Swansea, vari eventi si svolgeranno al centro Dylan Thomas.
    • Il 17 Maggio, ci sarà un Veggie Minifest, che dovrebbe essere interessante almeno per chi come me è interessato al vegetarianesimo e ai prodotti naturali. Questa è la pagina Fecebook dell’evento.

    Spero che queste informazioni vi siano utili, grazie a Garry, Fabio, Alex e Tim per avermi aiutata nel dare risposte!

    Come al solito, non esitate a contattarmi per ulteriori domande! A presto 🙂

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    Visitare il Galles

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    The English version is available here

    Eccomi!
    Scusate se è passato un mese dall’ultimo articolo, ma finalmente ecco il nuovo post tradotto.

    Un’ondata di caldo ha colpito l’Europa nelle ultime settimane ed anche qui in Galles abbiamo avuto un po’ di sole! (Quindi si, sono tutti pronti per andare in spiaggia 😉 )

    Quando il tempo è così piacevole, mi torna in mente che ci sono posti davvero bellissimi da visitare qui in zona. Non riuscirò ad elencarli tutti, ma di seguito troverete una lista di luoghi da visitare se vi trovate in Galles.

    Città

    Alcune delle principali città nel sud del Galles sono Cardiff e Swansea. Non sono ovviamente le uniche città in Galles, ma sono quelle che ho avuto modo di frequentare più spesso (quindi scusate se non so dirvi molto sulle altre!). Altre città principali sono Aberystwyth, Newport, Bangor e St. David’s.

    Cardiff (Caerdydd in Gallese) è la capitale del Galles. Quando vi trovate nella città potete visitare il castello di Cardiff, il Millennium stadium o fare un po’ di shopping nel centro e tra i portici della città. La baia è facile da raggiungere con un autobus o a piedi e lì potete vedere il Millennium centre, dove si svolgono spettacoli ed eventi o passeggiare lungo la baia e provare i vari ristoranti e negozi nell’area.

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    Cardiff

    Swansea (Abertawe) è ad un’ora di distanza da Cardiff e si trova anch’essa sul mare. Nonostante il centro sia più piccolo, c’è una bella spiaggia. Camminando lungo la costa si può raggiungere l’area delle Mumbles che è la parte più altolocata della città e che vale sicuramente la pena di visitare in una giornata di sole. Una volta nell’area potete semplicemente passeggiare o andare a mangiare o prendere un gelato in uno dei ristoranti che danno sul mare. Se continuate a camminare lungo la costa troverete varie piccole baie di sassi.

    Sia a Cardiff che a Swansea c’è un’università e molti studenti vengono qui a studiare anche dall’estero.

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    Swansea

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    Swansea Marina

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    Vista dalle Mumbles

    La penisola del Gower

    Nella penisola del Gower troverete alcune delle spiaggie più belle della Gran Bretagna e una visita durante una giornata di sole vi lascerà senza fiato!

    Alcuni dei posti più belli da visitare sono: Caswell Bay, Three Cliffs Bay, Oxwich, ed il mio preferito, Rhossili Bay. A Rhossili potrete passeggiare lungo la spiaggia, salire la collina e se la marea è bassa potete tentare di raggiungere Worm’s Head.

    Lascerò parlare le immagini, ma quando il tempo è clemente e il vento non troppo forte, questi posto sono davvero bellissimi, tranquilli e facilmente raggiungibili da Swansea con l’autobus o la macchina.

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    Three Cliffs Bay

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    Oxwich Bay

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    Rhossili Bay

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    Worm’s head

    Tenby

    Tenby si trova in Pembrokeshire ed è un’incantevole cittadina con belle spiaggie, ideale da visitare in una giornata estiva. Le case dai colori pastello ed i negozi turistici vi daranno l’impressione di trovarvi un una città di mare in Francia o in Italia. Inutile dire che questa città è molto gettonata in estate. C’è anche un castello da visitare ed è facilmente raggiungibile via auto o treno.

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    Tenby

    Parchi Nazionali

    Brecon Beacons è una catena montuosa formata da sei cime principali e attorno a cui si estende il parco nazionale del Brecon Beacons che copre 1344 km. Alcune delle attività che è possibile svolgere nel parco includono camminate, bicicletta, mountain bike, equitazione ma anche barca, windsurfing, canoa, arrampicata, campeggio ed esplorazione di grotte.

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    Benbowen at the English language Wikipedia [GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html) or CC-BY-SA-3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/)%5D, from Wikimedia Commons

    Snowdonia è un altro dei parchi nazionali che prende il nome da Snowdon, la montagna più alta in Galles. Il parco copre 2,140 km2 e 60 km di costa. Molte persone visi recano per praticare escursionismo.

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    Castelli

    Se amate visitare castelli, ce ne sono molti in Galles, a sud e a nord. Alcuni non sono molto facili da raggiungere a meno che non abbiate a disposizione un’auto, ma ad altri si può arrivare prendendo il treno e l’autobus. .
    Nell’area di Cardiff potete visitare Cardiff castle, Caerphilly castle e Castle Coch. Caerphilly è un castello medievale risalente al tredicesimo secolo, mentre castle Coch è stato ricostruito nel diciannovesimo secolo sulle rovine di una costruzione anch’essa del tredicesimo secolo.

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    Cardiff Castle

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    Caerphilly Castle

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    Castle Coch

    Nel Camarthenshire potete visitate Carreg Cennen, Dinefwr castle (undicesimo secolo) e Kidwelly Castle (dodicesimo secolo) mentre nel Pembrokeshire potete trovare, tra gli altri, Pembroke castle.

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    Carreg Cennen

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    Kidwelly Castle

    By Iphrit (Own work) [CC-BY-SA-3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)%5D, via Wikimedia Commons

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    Pembroke Castle

    Questi sono alcuni dei castelli che ho visitato, ma se date un’occhiata a questa pagina potete farvi un’idea di quanti castelli vi siano in Galles (nonostante alcuni siano ridotti a rovine).

    Ci sono anche vari palazzi e proprietà storiche che è possibile visitare. Tra queste ho avuto la fortuna di visitare Dinefwr, nel Camarthenshire, che era davvero incantevole. Visitarla ed esplorarne i dintorni è stata una bellissima esperienza. Quando ho visitato il palazzo (l’estate scorsa), vi era anche una mostra sulla seconda guerra mondiale, che ha reso la visita ancora più interessante.

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    Dinefwr

    St. Fagans

    St. Fagans è un’area non lontana da Cardiff e consiste di un museo a cielo aperto sullo stile di vita, la cultura e l’architettura del Galles. Visitando il posto si possono osservare più di quaranta tipi di abitazioni ricostruite da diverse parti del Galles.

    Come ho già detto, questa descrizione non è esaustiva, ma spero di aver dato un’idea di quanti luoghi sia possibile visitare qui attorno!! 🙂

    Grazie per aver letto fin qui e speriamo bene che il sole degli ultimi giorni non fosse la fine dell’estate Gallese 😉 !!

    A presto!

    Culture Shock?

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    allow your eyes

    “Lasciate abituare la vista”.

    For the English version click here.

    Quando si visita o ci si trasferisce in un altro paese, può capitare di fare esperienza di quel fenomeno chiamato culture shock.

    Non accade a tutti e non nella stessa maniera dato che tutti noi abbiamo diverse reazioni di fronte al cambiamento. Ma cosa si intende con culture shock?

    Nei casi più semplici, è solo la realizzazione di quanto diversamente le persone del luogo si comportino nella vita di tutti i giorni, e come questa differenza non sia limitata alla lingua, ma si trovi nelle abitudini, la cultura e lo stile di vita. A partire da ciò che troverete nelle abitazioni o al supermercato fino al modo in cui le persone possano essere più o meno accoglienti, tutto potrebbe sorprendervi.

    Nel peggiore dei casi, questa situazione potrebbe farvi sentire alienati e incapaci di adattarvi al nuovo ambiente, risultando in una forte nostalgia per il paese nativo e le cose che vi sono più famigliari. Non spaventatevi di fronte a questo! Ognuno può avere i suoi tempi per adattarsi e generalmente più imparerete a conoscere le cose che vi spaventano e meno strane e minacciose vi appariranno. Ovviamente se dopo molti tentativi non riuscite ad abituarvi alla nuova vita all’estero e non vi trovate a vostro agio con niente, potreste anche arrivare alla conclusione che in fin dei conti il posto non fa per voi.

    A mio avviso, la cosa migliore per aiutarvi a superare questo shock è iniziare a conoscere le persone del posto.

    La Gran Bretagna è molto multiculturale, il che significa che avrete l’opportunità di incontrare molti tipi di persone e trovare l’ambiente e la compagnia che fanno per voi, a prescindere dalla vostra nazionalità o dalle vostre preferenze e stili di vita.

    Durante la mia esperienza in Galles, le persone che ho incontrato sono sempre state accoglienti e disponibili nell’aiutarmi a capire i modi del posto e ad integrarmi al meglio. Ci saranno sempre persone che non sono altrettando disponibili in questo senso, ma questo succede dovunque nel mondo, quindi è solo questione di scegliere come amici le persone giuste 🙂

    Essere curiosi aiuta molto! Fare continui paragoni con ciò a cui siete abituati, non vi aiuterà ad abituarvi alla nuova situazione. Dunque visitate posti nuovi, provate il cibo locale e non abbiate paura di fare tutte le domande che volete. Nonostante tutto vi chiederete ancora se è davvero necessario avete una teiera elettrica nelle camere d’albergo, perchè la gente vada in giro in pantaloncini corti e infradito quando fuori ci sono 5 gradi, se è davvero possibile stare calmi e andare avanti solo grazie al té e perchè i negozi rimangano aperti solo finchè voi siete al lavoro. Vi stupirete per la loro abilità nel rispettare una coda senza agitarsi e superare e dal fatto che il servizio ferroviario si scusi per i due minuti di ritardo. Allo stesso modo, loro non capiranno perchè insistiate nel mettere il sale nell’acqua di cottura, perchè gesticoliate anche mentre parlate al telefono. Non ha importanza. Non dovete diventare Britannici, dovete solo tenere la mente aperta e fare del vostro meglio per cercare di capire le usanze del posto. Il vostro livello di Inglese non deve essere perfetto per comunicare, ma fate il possibile per migliorarlo il più possibile e per imparare a capire l’accento ed i modi di dire locali.

    Come già menzionato, ci sono molti modi in cui potete incontrare persone all’infuori della scuola o del lavoro. Di seguito ci sono alcuni esempi:

    Visitate i dintorni
    Ci sono tanti bei posti da visitare qui in zona (e presto scriverò un articolo a questo proposito) e quando visitate luoghi come castelli o palazzi storici ci sono spesso volontari o altre persone sul posto che possono darvi ulteriori informazioni su ciò che state visitando. Anche solamente passeggiare sulle spiaggie o nei parchi, entrare in qualche pub e provando il cibo e le bevande locali, vi aiuteranno a conoscere meglio il posto. Se volete sapere di più su ciò che vi sta attorno, potete leggere dei libri a riguardo o visitare musei. Le persone del posto sono solitamente molto orgogliose della loro cultura e dunque amano parlarne e darvi ulteriori informazioni.

    Prendetela come un’avventura! Anche se vi perdete (e sono un’esperta in materia), assicuratevi solo di avere abbastanza soldi per chiamare un taxi e tornare a casa, e andate ad esplorare.

    Uscite con gli amici
    Una volta che iniziate a fare amicizia con qualcuno, non siate timidi ed uscite con loro. Questo vi aiuterà a conoscere nuovi posti e cose da fare che probabilmente non avevate visto prima. Imparerete quali sono le feste e le occasioni e cosa si fa qui a Natale, cos’è il Bonfire, il giorno di St. David, ecc.

    Vita Notturna
    C’è molta vita notturna qui in zona! Mi riferisco principalmente a Swansea perchè è la città in cui vivo, e vi posso dire che di notte la città prende vita e la gente riempie pub e locali. La mentalità che hanno qui rispetto all’alcool è un po’ più tollerante e socialmente accettata, quindi se non ci siete abituati potreste esserne sorpresi.

    Sport / Passatempi / Intrattenimento
    Fare qualche attività in palestra o iniziare un corso di fitness oppure una lingua straniera, un corso di marketing o di cucina, vi aiuterà a incontrare persone e allo stesso tempo imparare qualcosa di nuovo. Magari potreste essere avventurosi e studiare un po’ di lingua Gallese! 😉

    Nella maggior parte delle città ci sono cinema, teatri, sale giochi, palestre, piscine e quant’altro. A Swansea e a Cardiff c’è anche lo stadio, dove potete andare a vedere partite di calcio e di rugby.

    Guardate la TV
    Dico questo nonostante io non sia un’amante della televisione e ne guardi molta poca. Tuttavia, se state cercando di capire come vanno le cose in un paese, seguire i mass media (radio e tv), aiuta. Guardare il telegiornale, le sitcom, i programmi e anche le pubblicità, almeno di tanto in tanto, aiuta a darvi un’idea di quale sia lo stile di comunicazione, come le cose vengano generalmente percepite dalla società, quale sia il loro senso dell’umorismo e come le comunità interagiscano e si comportino qui (e aiuta anche a migliorare il vostro Inglese). Vi consiglio vivamente di guardare un po’ di stand up comedy Britannica perchè ne vale la pena!

    Fare conoscenze online
    Come ultima opzione, se siete davvero timidi e trovate difficile socializzare in altra maniera, Internet vi può aiutare. Molte persone scelgono questa opzione prima di trasferirsi da qualche parte, per cercare di farsi amici tramite la corrispondenza. In questo modo, una volta arrivati a destinazione avranno almeno una persona amica di riferimento che può dar loro supporto o aiutarli a sistemarsi.

    Ci sono molti forum e siti internet con annunci per amici di penna. Siti come Penpal Party o simili, possono aiutarvi a conoscere qualcuno. Quello che conosco meglio è Japan Guide, che è per lo più indirizzato a trovare amici in Giappone, ma che in realtà vi permette di trovare amici di penna anche in altri paesi e grazie al quale ho avuto modo di parlare con molte persone interessanti. Un’altra possibilità da tenere in considerazione è fare un language exchange, uno scambio linguistico. Se siete stranieri, può darsi che qualcuno sia interessato ad imparare o migliorare la vostra lingua madre e voi potreste volere un po’ di aiuto per migliorare il vostro Inglese. Uno scambio di questo tipo vi permette di fare questo e allo stesso tempo incontrare nuove persone. Annunci di questo genere di trovano anche su Gumtree .

    La comunità
    Personalmente, preferisco conoscere persone che trovo affini nella personalità a prescindere dalla loro cultura di origine, tuttavia, se sentite il bisogno di condividere quello scherzo o quel particolare cibo che probabilmente solo qualcuno che viene dal vostro paese d’origine potrebbe apprezzare o capire quanto voi, è probabile che possiate trovare persone della vostra stessa nazionalità nella nuova città, magari al posto di lavoro, in palestra o come commesso/a in qualche negozio. Le comunità più numerose si organizzano spesso in luoghi d’incontro dove possono condividere tutto questo, perciò se ne sentite il bisogno, molto probabilmente ne avrete l’opportunità in molte città Britanniche.

    Per quel che mi riguarda, l’unico shock vero e proprio per me è stato realizzare quanto i rapporti tra persone siano diversi. Venendo dall’Italia, ero abituata ad un diverso modo di rapportarmi alle persone, che posso descrivere solo come più cordiale o caloroso. I Britannici sono più introversi e ‘freddi’ in questo senso. Il contatto fisico o visivo non accade spesso e comportamenti che per loro sono normali, possono sembrare scortesi per chi non ci è abituato. Allo stesso tempo, non stupitevi se la commessa di un negozio o l’autista dell’autobus vi chiamano ‘tesoro’ anche se non vi hanno mai visti prima, perchè per amore della coerenza, anche questo è normale. Col tempo, imparerete che sono solo altre differenze tra le nostre e le loro abitudini e ci farete l’abitudine. Oppure continuate ad abbracciare ed imbarazzare i vostri amici britannici, e anche questa è un’opzione 🙂

    Spero che questi consigli vi siano stati d’aiuto. Dopo molti anni qui, tendo a dimenticare quanto le cose possano essere diverse tra i due paesi, quindi se avete ulteriori domande, contattatemi!

    A presto 🙂

    queen

    Art by Mr. Brainwash.

    Cercare un lavoro

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    For the English version click here.

    Per molti di noi, la ragione principale per trasferirsi all’estero è cercare un lavoro o trovarne uno migliore.

    Non c’è bisogno che mi dilunghi a proposito della crisi economica che ha colpito molti paesi europei ed il fatto che alcuni siano in una situazione peggiore di altri.

    Al momento c’è un alto tasso di migrazione verso il Regno Unito e tra le percentuali maggiori dei paesi migranti troviamo Indiani, Polacchi e Italiani.

    Non è facile per me dare un giudizio sulla situazione lavorativa qui: i telegiornali parlano di un aumento del tasso di disoccupazione, ma in confronto all’Italia ci sono ancora maggiori opportunità di trovare un lavoro nel Regno Unito.

    Nonostante la situazione sia migliore che in altri paesi e vi siano politiche sociali più sviluppate, la crisi sembra essere arrivata anche qui e si sentono storie di persone che vengono licenziate per mancanza di lavoro o altre che faticano a trovare impiego.

    Comunque non disperate! Se siete disponibili ad adattarvi e ad iniziare con un lavoro qualunque, è probabile che troviate qualcosa. Anche se non avete risultati al primo tentativo, non perdete la speranza e cercate di sfruttare le vostre abilità. Dato che siete stranieri, potete utilizzare le vostre capacità linguistiche oltre a ciò che avete imparato durante la vostra esperienza scolastica/universitaria o lavorativa. Inoltre non dimenticate che la cucina Italiana è molto amata (e come potrebbe non esserlo?) e in alcune zone si fatica a trovare cibo ‘autentico’, nel caso vogliate tentare di aprire un’attività ristorativa o un negozio. 🙂

    Dunque, dove cercare?

    Se sapete già in quale campo o in quale azienda volete lavorare, potete solitamente trovare tutte le informazioni utili a candidarvi per un lavoro tramite il sito internet delle aziende in questione.

    Se invece non siete sicuri di quali siano le vostre aspirazioni, è una buona idea cercare annunci di lavoro su siti come i seguenti:

    Go Wales
    Graduate Jobs
    Eures

    cercare “Graduate” o “Undergraduate jobs” (lavori specializzati e non) su un motore di ricerca, o ancora, contattare agenzie del lavoro come Reed, Adecco, Hays, ecc.

    LinkedIn può rivelarsi uno strumento utile per cercare annunci e posizioni disponibili nel vostro campo ed area di interesse. Se siete studenti, vi consiglio di informarvi sulle possibilità di fare un’esperienza all’estero tramite borsa di studio o programmi come Erasmus e Leonardo da Vinci, che possono darvi la possibilità di fare uno stage in vari paesi esteri.

    Scrivere il Curriculum Vitae può rivelarsi complicato.

    Sebbene non ci sia uno specifico formato da utilizzare (io ho sempre usato il sito Europass ), dovete fare in modo che la traduzione sia più accurata possibile e se non siete sicuri di come scrivere qualcosa, mantenete uno stile semplice e ordinato (noi Italiani scriviamo frasi luuunghee ed ai Britannici non piacciono 🙂 )

    Potete trovare informazioni e suggerimenti utili su vari dizionari online e forum (Wordreference ha un forum utile per Italiano, Spagnolo e Francese) ed in particolare quando descrivete il vostro percorso scolastico/universitario, assicuratevi che le qualifiche elencate corrispondano o siano più simili possibili a quelle disponibili nel vostro paese di destinazione (perchè tutti i paesi hanno sistemi scolastici diversi!)

    Per quel che riguarda il Regno Unito, potete trovare uno schema utile a capirne il percorso educativo su questo sito.

    In generale, usate sempre il buon senso e leggete il contratto con attenzione. Non credo sia necessario darvi consigli per i colloqui, perchè sarebbero i soliti consigli che si danno per ogni colloquio, ma non esitate a contattarmi per informazioni più specifiche o lasciate un commento e farò del mio meglio per rispondere!!!

    Come nota finale, ricordo che prima di iniziare a lavorare qui, ero molto preoccupata di come sarei riuscita a condurre una conversazione lavorativa in maniera professionale date che le uniche esperienze che avevo avuto fino ad allora erano in Italiano. Youtube può aiutarvi con dei video che mostrano esempi di conversazione se cercate “English phone manner”, ma a dire la verità, ho imparato molto di più grazie al training e all’esperienza acquisita una volta che ho iniziato a lavorare.

    Non spaventatevi troppo per i diversi accenti Britannici. Farete fatica a capirli all’inizio e loro faranno fatica a capire voi se avete un accento straniero, ma è facile abituarsi e presto avrete meno difficoltà.

    Spero di essere stata d’aiuto, a presto!! 🙂

    Croeso y Cymru – Benvenuti in Galles

    For the English version of this post, see this page

    croeso

    Qualunque sia la vostra ragione, avete deciso di lasciare il vostro paese e desiderate vivere in Galles o in qualche altra area del Regno Unito. Dunque, eccoci qui.
    Personalmente, dopo essermi laureata in Italia, ho a lungo cercato lavoro nella mia area d’origine ma senza molti risultati, principalmente a cause della crisi economica che ha colpito il mio paese come molti altri. Avendo studiato lingue ed essendo sempre stata affascinata dalla cultura britannica, ho deciso di cercare lavoro qui.

    Nonostante questo sia l’inizio dell’avventura, temo che questo primo posto sarà un po’ noioso. Dato che questo è il primo vero articolo del blog, ho pensato che sarebbe stato utile fornire un po’ di informazioni pratiche.

    Arrivare in Galles

    Ci sono due principali aeroporti in zona: Cardiff Airport e Bristol Airport. Potete trovare informazioni sui voli e le compagnie aeree sui loro siti internet.

    Entrambi gli aeroporti sono collegati a varie città gallesi tramite autobus e treni. Solitamente trovo che il servizio autobus di National Express sia particolarmente utile in quanto collega le principali città direttamente agli aeroporti, senza bisogno di troppi cambi.

    Tuttavia, se come me avete la sfortuna di non avere molti voli disponibili per raggiungere la vostra destinazione a prezzo contenuto, potreste dover viaggiare da uno degli aeroporti di Londra (Gatwick, Stanstead, Heathtrow, Luton), il che potrebbe trasformarsi in un viaggio abbastanza lungo.

    Ulteriori informazioni si trovano sul sito: UK Rail Enquiry sul quale potete organizzare il viaggio, vedere qual’è la via più veloce ed economica che se è necessario cambiare treno.

    Sistemarsi

    Siete arrivati in Galles! 🙂 Probabilmente non vedete l’ora di visitare i dintorni, ma prima è meglio iniziare a cercare casa se non l’avete già fatto.

    Prima di trasferirmi qui, avevo già iniziato le mie ricerche e trovato qualche casa da poter visitare una volta arrivata a destinazione, il che mi ha aiutata a trovare una soluzione più velocemente.

    A seconda delle vostre necessità e possibilità, ci sono varie soluzioni che potete considerare: condividere un appartamento/casa con dei conquilini o cercare un posto da soli, cercare inserzioni di privati o tramite agenzie.

    Ci sono vari siti che potete visitare per cercare annunci, oppure una volta arrivati qui potete rivolgervi ad un’agenzia per vedere cosa vi propongono. Ci sono anche agenzie che si specializzano in trovare alloggio per studenti, piuttosto che per lavoratori.

    Di seguito trovate una lista di siti che potrebbero aiutarvi nella ricerca:

    http://uk.easyroommate.com/
    http://www.gumtree.com/
    Oppure cercate su Google “Letting agency” + il nome della città che vi occorre.

    Consigli utili: Di solito è una buona idea alloggiare in un bed&breakfast per qualche giorno finchè visitate le case o appartamenti che credete possano fare al caso vostro, in modo da valutare l’opzione migliore. E’ consigliabile vedere sempre il posto di persona e se possibile incontrare i coinquilini o avere qualche informazione di base su di loro, assicurarvi che la casa sia vicina a dove dovrete recarvi per lavoro o studi o che sia facile da raggiungere in bus (se non guidate). Ricordatevi anche di controllare che ci sia un supermercato e un ambulatorio nei paraggi e di chiedere se le bollette e le tasse comunali sono incluse nell’affitto, in modo da evitare sorprese.

    Trasporti

    Ho menzionato gli autobus. E’ utile imparare a usarli se come me non guidate o non avete un auto a disposizione. Nelle città principali ci sono delle stazioni degli autobus che possono darvi informazioni utili, ma potete trovarne di ulteriori su questo sito: First Group.

    Può non essere facile all’inizio capire come usare la rete degli autobus se non siete famigliari con il luogo, ma vi prometto che si impara velocemente! I biglietti o abbonamenti si possono sempre acquistare a bordo chiedendo all’autista, quindi non c’è bisogno di cercarli in stazione o nei negozi.

    Aprire un conto in banca

    Quando dovete aprire un conto qui, c’è ampia scelta di banche (Lloyds TSB, Barclays, HSBC, Co-operative, ecc), tuttavia, a volte può essere complicato presentare tutti i documenti richiesti se vi siete appena trasferiti e avete trascorso solo poche settimane in UK.

    In particolare, può essere difficile fornire un documento che provi la residenza al nuovo indirizzo (Proof of Address), dato che essendovi appena traferiti non avrete ancora ricevuto lettere o bollette. A seconda della banca, vi sono diversi requisiti per questo tipo di documenti. Nella mia esperienza, dopo essere stata rifiutata da un paio di banche, sono riuscita ad aprire un conto con Lloyds TSB e mi sono sempre trovata molto bene con il loro servizio.

    Alcuni suggerimenti per aggirare il problema della prova di residenza è chiedere alla vostra landlady/landlord (che vi affittano casa), di firmare un contratto d’affitto (tenancy agreement) che confermi la vostra residenza all’indirizzo. Altrimenti, se avete già un lavoro, potete chiedere al vostro datore di lavoro di scrivere una lettera indirizzata a voi al vostro nuovo indirizzo.

    NIN Number

    Il National Insurance number è il codice fiscale che assicura che i contributi e le tasse risultino a vostro nome. Per lavorare nel Regno Unito è necessario farne richiesta e comunicarlo al proprio datore di lavoro e all’HMRC (HM Revenue & Customs, il vostro datore di lavoro farà questo in automatico).

    Per fare richiesta di questo codice dovete avere i documenti validi per poter lavorare legalmente nel Regno Unito. In questo caso, potete contattare l’ufficio per il lavoro Jobcentre plus e farne richiesta. Vi verranno inviati i moduli per la richiesta e potrebbe venirvi chiesto di presentarvi per un breve colloquio e di fornire una serie di documenti.

    Per maggiori informazioni a questo riguardo, visitate questo sito .

    Trovare un ambulatorio

    Grazie al fantastico clima gallese, non si sa mai quando avrete bisogno di un dottore, perciò è una buona idea trovare l’ambulatorio più vicino a voi e registrarsi al più presto. Sul sito dell’NHS trovate una directory che vi aiuta a localizzare il posto più conveniente a seconda dell’area in cui vivete. Una volta individuato, potete recarvi lì e compilare alcuni moduli per completare la registrazione.

    Ambasciata
    COme cittadini Italiani all’estero dovete iscrivervi all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’estero) e far sapere al proprio comune di nascita che vi siete trasferiti. Questo può essere fatto recandosi all’ambasciata o consolato Italiano più vicini. Se vivete nel sud del Galles, il più vicino è probabilmente Cardiff. Potete trovare una serie di contatti utili qui: ma vi consiglio di telefonare prima di recarvi all’ufficio, perchè l’ultima volta che ci sono stata avevano cambiato indirizzo senza aggiornare le informazioni sul sito.
    Per compilare ed inviare i moduli via internet o via posta, seguite le istruzioni che trovate qui.

    Questo è tutto per ora, se avete domande specifiche o se volete ulteriori informazioni su qualcosa lasciate un commento e farò del mio meglio per rispondere! 🙂

    A presto!

    Introduzione al blog

    For the English version, see this page

    Sono di origine italiana, ma ho vissuto in Galles a partire da Giugno 2010.

    In seguito ad un’intervista pubblicata sul sito Italians in Fuga a proposito della mia esperienza di vita all’estero, ho ricevuto molte richieste e domande da parte di persone che desiderano vivere nel Regno Unito ed in particolare in Galles. Questo mi ha dato l’idea di iniziare questo blog in modo da poter scrivere alcuni articoli sulla mia esperienza qui, partendo da consigli pratici fino a parlare di curiosità e particolarità del posto che possano essere utili a chi aspira ad iniziare una nuova vita qui o anche solo a visitare questi posti.

    Le informazioni su questo blog saranno per lo più sul Galles, ma se avete domande sul Regno Unito in generale, non esitate a chiedere e farò del mio meglio per rispondere.

    Se avete domande specifiche o richieste, lasciate un commento o mandatemi un’email a harleenquinzel78@gmail.com

    🙂